Premio della Giuria Start Up / Light Up 2020

premio della giuria al Concorso aidi 2020

SIDEis conquista il Premio della Giuria al concorso Start Up / Light Up di AIDI, edizione 2020. Inoltre si classifica 2° nella categoria "L'illuminazione intelligente per la città del futuro".

AIDI Associazione Italiana di Illuminazione, in collaborazione con Talent Garden, l’incubatore Campania NewSteel e Il Sole 24 Ore, hanno lanciato il nuovo concorso dedicato ai giovani innovatori che si occupano di illuminazione, domotica e smart city.

TESTO ARTICOLO

Aziende dell’illuminazione, esperti dell’innovazione e del capital venture, giornalisti e incubatori insieme, solo virtualmente, hanno premiato i vincitori del concorso Start Up / Light Up, promosso e organizzato da AIDI In collaborazione con Talent Garden.

Il contest è stato lanciato lo scorso anno dall’Associazione con lo scopo principale di far emergere le idee più innovative nell’ambito delle smart lighting solutions in tre sezioni tematiche: “Illuminazione intelligente per la città del futuro”; “Illuminazione intelligente per la sostenibilità ambientale e l’impresa sociale”; “Smart Home, Smart Building”. “Big data, intelligenza artificiale e Internet of things” (loT) sono la leva per gestire in modo innovativo traffico, rifiuti, illuminazione, ambiente.

Tutti i progetti che sono stati premiati – spiega Gian Paolo Roscio, Presidente di AIDI – sono innovativi ed esprimono bene il ruolo sempre più importante della luce nel valorizzare e rendere più vivibile il territorio e l’ambiente, sia domestico che sociale. Oggi, infatti, l’illuminazione è protagonista di una rivoluzione tecnologica e culturale senza precedenti e noi come associazione culturale dobbiamo saper cogliere i cambiamenti legati all’innovazione e all’uso di nuove tecnologie”.

Sono tutti giovani i vincitori del contest. Curriculum diversi ma stessa voglia di sperimentare con una grande sensibilità per l’ambiente e una visione dell’illuminazione sempre più smart e green.

Guapa è una lampada a forma di avocado che, grazie al suo sistema idroponico, è in grado di divenire un germogliatore indoor. All’interno è collocata una pianta che, avvalendosi di Sistemi tecnologici di controllo per il monitoraggio del suo stato di salute, ne consente la vita e la crescita. Per quanto riguarda l’illuminazione, dentro l’oggetto è collocato un impianto Led RGB con uno spettro di luce compreso tra i 4.000K e i 6.500K, che attraverso un pratico sistema di coltura idroponico automatizzato riduce drasticamente ll consumo di acqua, oltre a rilevare dati relativi all’ambiente nel quale si trova. Così Guapa non è solo un elemento di arredo smart interconnesso con i dispositivi IoT capace di prendersi cura di una pianta, ma è molto di più. Infatti, dietro a un comune avocado, frutto ormai onnipresente sui banchi dei nostri supermercati, c’è una storia che invita a riflettere.

Denise Franzè, architetto e designer ideatrice del progetto e cofondatrice della startup Spongedsign, ci spiega i motivi della scelta. “La coltivazione dell’avocado ha un impatto ambientale devastante per i territori del Sud America, a causa dell’incredibile consumo di acqua (sono necessari quasi 300 litri di acqua per coltivare 3 avocado). Oggi gli sviluppi nel campo della tecnologia permettono a tutti di dare un piccolo contributo, ad esempio riducendo i consumi di acqua ed energia in modo intelligente. Così Guapa è la nostra visione di come il mondo possa migliorare quando conoscenza, consapevolezza, sensibilità e sostenibilità si incontrano per permettere a ognuno di fare la propria parte”.

L’illuminazione da fonti rinnovabili per uso sia pubblico che privato è invece la sfida proposta dal progetto Creon ideato da Federico Merz, laureando in Biotecnologie all’Università di Trento che ha applicato all’illuminazione una tecnologia innovativa che permette la produzione di energia elettrica attraverso il metabolismo dei batteri che vivono nel terreno. Creon ha sviluppato un sistema di produzione di energia pulita e rinnovabile basato sulla tecnologia delle celle a combustibile microbiologiche (MFCs), in grado di generare corrente sfruttando i microrganismi che vivono nel proprio giardino, nell’orto, in un parco pubblico o in un’aiuola di una strada. Ci spiega Federico Merz che “una MFC è composta essenzialmente da due elettrodi, uno posto sulla superficie del terreno e l’altro sottoterra. Quest’ultimo ha il compito di raccogliere l’energia prodotta dai batteri che, durante tutto il loro ciclo vitale, si nutrono delle molecole organiche trovano nell’ambiente. A livello biochimico, queste molecole vengono spezzettate in alter sempre più piccole e ciò comporta un rilascio di energia sotto forma di elettroni. Alcuni di questi elettroni si disperdono nell’ambiente, e sono proprio questi che la MFC mette in moto in un circuito generando corrente elettrica continua, senza produrre scarti di nessun tipo (gas e inquinanti). E’ quindi un metodo pulito e sostenibile, ed è il primo sistema che sfrutta una fonte biologica per produrre elettricità”.

Per Simone Massinelli, lighting designer e ideatore di Polytube, il concorso è stata l’occasione che l’ha aiutato a sviluppare la sua idea di città del futuro, “Da tempo stavo riflettendo sugli aspetti emozionali della luce e su come essa potesse influire sul benessere delle persone e, allo stesso tempo, essere utile per scopi di marketing. Così, quando ho saputo del concorso Start Up / Light Up ho cercato di pensare fuori dagli schemi, per poter creare un qualcosa di nuovo, mai visto, una cosa che sia degna di partecipare a quello che chiamiamo futuro”

Potytube si presenta come un sistema di illuminazione smart che aiuta a gestire i flussi di persone nei contesti urbani, sempre più affollati e caotici, ed è composto da sezioni di tubi luminosi parzialmente flessibili sorretti da pali. In condizioni di normale funzionamento il tubo emette una luce soffusa che si adatta in termini di intensità luminosa in base alla presenza o meno di passanti. Un network e un’unità centrale fanno attivare, in aggiunta alla normale illuminazione di base, sezioni i tubi da seguire o meno in base a un sistema colori (rosso = da evitare, giallo/arancio = medio assembramento, verde = percorso alternativo), integrando scritte display luminose in sovrimpressione con indicazioni sui percorsi o comunicazioni utili per i passanti.

Per Massimo Targetti, socio fondatore della start-up SIDEis, “le strade del futuro saranno probabilmente delle reti con macchine a guida autonoma, e questo comporta la necessità di progettare un sistema di illuminazione funzionale a questo nuovo tipo di utilizzo. E SIDEis, con il nostro sistema integrato di illuminazione, delineazione e comunicazione, è già pronto per questa sfida”. Un sistema che rivoluziona l’approccio all’illuminazione stradale, spostando il punto luce dall’alto al lato della strada. Installato a circa 1 metro di altezza è in grado di illuminare e di mettere in evidenza qualsiasi tipo di strada con una proiezione luminosa radente in proporzione 30 volte più ampia di una normale fotometria stradale. SIDEis è anche un supporto smart, perché può diventare anche una rete neurale di comunicazione per persone e veicoli.

I premiati sono stati selezionati su nove finalisti da un panel di giurati esponenti del mondo delle imprese, dell’informazione dell’innovazione, degli incubatori e del capital venture: Gian Paolo Roscio, presidente di AIDI, Pierangelo Soldavini caporedattore dî Novo de Il Sole 24 Ore; Massimo Temporelli, cofounder & Presidente di Fablab; Massimo Varrone, responsabile dell’incubatore Campania NewStesl; Edmondo Sparano, chief digital office di Digital Magics; Giorgio Lodi, Presidente di Performance in Lighting; Rocco Lena, area manager di Cariboni Group; Francesco Marelli, Ufficio Tecnico di A24 Illuminazione Pubblica; Armando Fiumara, Head of Market B2G di Enel X Italy.

Il concorso è stato realizzato grazie al contributo economico di importanti aziende del settore dell’illuminazione e utility: A24 Illuminazione Pubblica, Cariboni Group, Enel X e Performance in Lighting come Main Sponsor; Arianna, Citelum, City Green Light, Gewiss, Iren, Nesi, Osram e Schréder come Sponsor Gold; Acea, Algorab, iGuzzini, GMR Enlights, Lef, Litek, Reverberi Enetec, Signify e Valtellina come Sponsor Silver.

Tutte aziende che credono nei giovani e nella necessità di stimolare idee e creatività, senza le quali non ci può essere innovazione e competitività.

Locandina Contest AIDI